Si finge curatore del Blue Whale per estorcere 350€ a ragazzinadi Andrea Angiolino

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In queste ore arriva in occidente la notizia dell’arresto di Ilya Sidorov a Mosca (8 giugno). Rimbalza attraverso i tabloid scandalistici inglesi e la pagina Facebook de Le Iene, il cui suggestivo servizio sul Blue Whale è sulle prime pagine dei giornali dopo che hanno ammesso di aver usato filmati di suicidi non correlati all’ipotetica sfida.

Sidorov, un postino ventiseienne, si sarebbe unito a un gruppo di discussionecon 32 ragazzi iscritti fingendo di essere un tutor della fantomatica Blue Whale Challenge, allo scopo di estorcere loro del denaro. Secondo il sito russo Pravmir.ru, Sidorov avrebbe portato via 23.000 rubli, poco più di 350 euro, da una quattordicenne che ha ricattato con la scusa del Blue Whale.

Sidorov non somiglia affatto a uno degli implacabili e onnipotenti “kurator” che condurrebbero la sfida per pura crudeltà secondo la notizia-bufala dell’esistenza del BlueWhale. Il meschino ricattatore è stato prontamente arrestato sulla base della nuova legge russa approvata il 7 giugno, che infligge fino a sei anni per l’istigazione al suicidio tramite Internet. Il postino moscovita avrebbe minacciato la ragazza chiedendole di uccidersi, ma lei è stata salvata. Il numero di morti causate dal Blue Whale nel mondo è ancora fisso a zero.

Abbiamo chiesto un commento sull’arresto di Sidorov a Georgi Apostolov del Safer Internet Centre. Lui ci ha messo in guardia da simili casi di emulazione: “Tutta questa storia dimostra ancora una volta quanto possono essere pericolose le bufale sui media: gente meschina può essere tentata di sfruttare il clamore per profitto, ma provocando autentici danni.”

Abbiamo già scritto del Blue Whale in questi due articoli:

Blue Whale, vi spiego perché è una bufaladi Andrea Angiolino

Blue Whale, ormai è psicosi. E non è un gioco.di Andrea Angiolino

Un’intervista ad Apostolov sulla bufala del Blue Whale e come il SIC lo ha fermato in Bulgaria si può leggere qui.

Anche in Italia l’allerta contro le emulazioni resta alto. Qui i consigli in merito della Polizia Postale.

 

PUBBLICATO IL 12 GIUGNO 2017

Andrea Angiolino (Roma, 1966), giornalista, vive inventando giochi, scrivendo libri sul gioco e portando il gioco in scuole, biblioteche e manifestazioni. Il suo gioco da tavolo più diffuso è Wings of Glory (con Pier Giorgio Paglia, Ares Games), dedicato ai combattimenti nei cieli delle due guerre mondiali. Ha compilato tra l’altro, con Beniamino Sidoti, il Dizionario dei giochi Zanichelli. I suoi libri e giochi sono tradotti in una ventina di lingue. A Wikiradio, su Rai Radio Tre, racconta storie di giochi e di giocattoli.

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